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giovedì 5 febbraio 2009

Appuntamenti futuri.

A Cittadella.
Organizzeremo in Torre di Malta un incontro per capire la proposta leghista per il federalismo. Abbiamo invitato l'onorevole Bitonci e un nostro consigliere regionale per un confronto informativo sulla legge che è già passata in senato e su come inciderà nell'amministrazione del nostro territorio.
La nostra iniziativa rientra nel progetto: "Quattro venerdì del Partito Democratico", tutti in Torre di Malta, per il mese di marzo, che saranno dedicati a:
1- presentazione candidati per le primarie per il candidato presidente della provincia, che si svolgeranno l'8 marzo.
2- l'incontro di cui sopra sul federalismo.
3- un incontro sul nostro distretto socio-sanitario organizzato dai nostri consiglieri comunali.
4- un incontro sulla crisi economica.
Come pubblicizzeremo: volantinando casa per casa e contattando personalmente tutti i votanti del 14 ottobre 2007.
Come puoi aiutarci: partecipando agli incontri, aiutandoci a volantinare, diffondendo l'evento ai contatti via mail.

Di altre iniziative a livello comunale vi dirò più avanti.

A Padova
.
Sta prendendo vita il movimento provinciale. Il nostro Tommaso avrà un posto nel direttivo, ma stanno già partendo i primi gruppi di approfondimento tematici.
Legalità e giustizia: stasera parte il gruppo, ma per chi di voi fosse interessato a partecipare in futuro, riceverà il rimborso del viaggio.
http://gd-padova.webnode.com/products/prima%20riunione%20gruppo%20giustizia-legalit%C3%A0/
Immigrazione: LUNEDI 9 FEBBRAIO ALLE ORE 16:00
http://gd-padova.webnode.com/products/prima-riunione-gruppo-immigrazione/
Vale lo stesso discorso di cui sopra.

In Veneto.
Anche il movimento regionale inizia a prendere forma. Il suo obiettivo è porre fine a questa fase di poca chiarezza nelle proposte politiche e di costruire la linea politica caratterizzante in tutta la regione.
Per chi fosse interessato a partecipare, qui trova l'elenco delle commissioni, alle quali ci si può iscrivere al massimo a due.
Novità dal Regionale.
Vale il solito discorso: le spese di viaggio per partecipare agli incontri, che comunque saranno a Padova, verranno rimborsate.

E' difficile essere incisivi nel proprio comune quando non c'è un progetto politico a più ampio respiro che interessi il territorio. Non è accettabile un movimento giovanile senza idee forti, frutto di uno studio e di un confronto serio, concrete e chiare. Per chi è stanco di aspettare proposte forti ed intelligenti che faticano ad arrivare da Roma, questa è l'occasione per diventarne promotori in prima persona, o partecipando direttamente agli incontri, oppure inviando a me o Tommaso le vostre idee e proposte, che noi porteremo avanti all'interno del giovanile.

Per il momento è tutto. Spero stiate bene e di vedervi presto.
Laura

PS:vi ricordo il nostro blog targatocittadella.blogspot.com e il sito nuovo del giovanile provinciale http://gd-padova.webnode.com/

mercoledì 24 dicembre 2008

COMUNICAZIONE DEL MAGNIFICO RETTORE

Ecco gli auguri natalizi inviati dal Rettore dell'Università di Padova Vincenzo Milanesi sulla casella di posta elettronica di tutti gli studenti dell'Università.

Alle Docenti e ai Docenti,
Al Personale Tecnico e Amministrativo,
Alle Studentesse e agli Studenti dell'Università degli Studi di Padova

Siamo giunti ormai in prossimità delle Feste di Natale. Sta per finire un anno difficile, come del resto difficili sono stati anche quelli che lo hanno preceduto. E non sarà certo più facile quello che fra pochi giorni inizierà.
Abbiamo tutti – ne sono convinto – la serenità interiore che ci proviene dalla consapevolezza di
avere svolto anche quest’anno il nostro lavoro – ognuno nella propria funzione – con serietà, con
impegno, con dedizione. E questa è la nostra forza.
Vengono da qui i risultati davvero straordinari che anche quest’anno abbiamo conseguito, fornendo un servizio didattico di qualità ai nostri studenti, e continuando a primeggiare nella ricerca in moltissimi ambiti disciplinari.
Lunedì scorso il Consiglio di Amministrazione ha approvato all’unanimità il Bilancio di previsione 2009: non solo è un bilancio in sicuro pareggio e senza alcuna preoccupazione di deficit presenti o futuri, ma vede crescere ancora di circa 12 milioni l’investimento dell’Ateneo per finanziare la ricerca; questi fondi aggiuntivi portano complessivamente a oltre 37 milioni di euro la massa finanziaria che per questo prossimo anno siamo stati in grado di mettere a disposizione delle Colleghe e dei Colleghi grazie ad una gestione oculata e “virtuosa” del nostro Ateneo, nonostante continuiamo ad essere sottofinanziati dal Ministero per circa 30 milioni di euro ogni anno!
Abbiamo assunto (e su questa strada, con equilibrio, continueremo) centinaia di giovani ricercatori che da anni attendevano di uscire da una situazione di insostenibile precarietà, così come abbiamo trasformato in contratti a tempo indeterminato il rapporto di lavoro di centinaia di persone che con la loro professionalità contribuiscono in modo fattivo al raggiungimento dei risultati positivi che caratterizzano l’Ateneo sul piano della didattica e su quello della ricerca.
Per il quarto anno consecutivo non aumenteremo la tassazione studentesca. E manterremo
l’impegno, come da alcuni anni riusciamo a fare, di erogare la borsa di studio a tutti gli studenti che ne hanno diritto.
Continuiamo nella realizzazione di un importante e impegnativo piano edilizio, con un tasso di
indebitamento per contrazione di mutui assolutamente fisiologico in percentuale sul nostro bilancio e in rapporto al Fondo di finanziamento ordinario a noi attribuito.
La amministrazione dell’Ateneo continua a realizzare consistenti risparmi sulle spese di gestione
corrente, cosa di cui ringrazio personalmente in modo particolare il nostro Direttore Amministrativo.
Dobbiamo continuare su questa strada. Solo in questo modo riusciremo a restare all’altezza della
nostra tradizione. E non dovremo rinunciare a combattere ancora con energia e grande
determinazione la battaglia già avviata a livello nazionale perchè finalmente abbia fine la situazione attuale di disparità di trattamento tra gli Atenei quanto a sostegno finanziario pubblico.
Alcuni di questi Atenei, come Padova, non accettano più di vivere ed operare in un Paese dove il
merito e la qualità non vengono mai riconosciuti, e dove invece sistematicamente di fatto chi gode di ingiustificate “rendite di posizione” continua ad approfittarne, a spese di chi si spezza la schiena per evitare che la nostra Italia finisca fuori dall’Europa e dalla comunità dei Paesi avanzati.
Ci auguriamo che il patrio Governo riveda nei prossimi mesi le scelte sbagliate di riduzione indiscriminata dei fondi pubblici agli Atenei.
Ci impegneremo a fondo perchè la ragionevolezza (e la giustizia!) prevalgano sulla forza degli interessi precostituiti e sconfiggano l’insipienza e la improvvisazione che traspare dalla recente manovra finanziaria estiva per quanto riguarda le università.
“Avanti tutta” sulla strada seguita sin qui, dunque!
Buon Natale e Buon 2009 a tutti, alle famiglie, agli affetti di ciascuno!
Per il nostro antico Ateneo il futuro non sarà indegno del passato glorioso!
Ad maiora!

Vincenzo Milanesi

sabato 29 novembre 2008

ELEZIONI UNIVERSITARIE A PADOVA

Chi di voi, che sia al primo o all'ultimo anno poco importa, conosce le facce dei suoi rappresentanti all'università?
Purtroppo, la poco considerazione dei giovani per la rappresentanza politica si riflette anche nelle elezioni universitarie e particolarmente in quelle padovane dove, l'ultima volta, era registrata un'affluenza di appena il 7% degli studenti, con conseguente scarsa considerazione degli eletti da parte dei docenti. Se a questo si somma l'incapacità (o per malizia o per oggettiva difficoltà) degli eletti di farsi conoscere e avvicinare a quelli che dovrebbero rappresentare, la domanda iniziale è tristemente retorica.


L'università il luogo del sapere, della ricerca continua, della acquisizione di conoscenze e competenze, ma anche un luogo privilegiato: si posso conoscere molte persone di città diverse e condividere con loro percorsi formativi ed amicizia. Questo la rende un luogo ideale di allenamento all'ascolto degli altri e anche una palestra per farsi carico dei loro problemi e dare il meglio per risolverli.
Portiamo dell'entusiasmo anche all'università: candidiamoci o comunque convinciamo le persone ad andare a votare.
Chi fosse interessato a candidarsi, scriva a giovanipdcittadella@gmail.com. Vi metteremo in contatto con altri ragazzi di tutte le facoltà.

lunedì 20 ottobre 2008

Mozione Senato Accademico 20 ottobre 2008

Già nella seduta del 15.09.2008 il Senato Accademico espresse una valutazione fortemente critica nei confronti delle misure assunte dalla cosiddetta “manovra d’estate” e che hanno ricevuto una definitiva approvazione parlamentare con il D.L. 25.06.2008 n. 112, convertito in legge 6.08.2008 n. 133.Sinteticamente si indicano qui le principali linee di intervento di tali provvedimenti di legge ed i loro effetti negativi per il nostro sistema universitario:
- La trasformazione in Fondazioni delle Università determina la privatizzazione degli Atenei, con la conseguenza di privare il Paese della risorsa rappresentata da una rete di università pubbliche;
- La riduzione del Fondo per il Finanziamento Ordinario con tagli ai finanziamenti per gli Atenei di oltre 400 milioni di euro all’anno e la riduzione del turn over con assunzione di personale docente e tecnico-amministrativo solo nella misura del 20% delle cessazioni dell’anno precedente avranno le gravissime conseguenze di rendere impossibile il funzionamento degli Atenei, di rendere ancor più difficile la competitività internazionale delle nostre Università, di impedire il ricambio dei giovani, perdendo un preziosissimo capitale umano e accelerando la “fuga dei cervelli” dal nostro Paese.

Il Senato Accademico dell’Università di Padova è consapevole della situazione di difficoltà dell’economia e della finanza pubblica del Paese. Tuttavia, ribadendo il giudizio fortemente negativo già espresso, ritiene grave ed irresponsabile una politica che proceda attraverso riduzioni così massicce dei finanziamenti per le Università pubbliche al solo scopo di “fare cassa” a spese dei loro bilanci.Per di più, una politica di tagli indiscriminati penalizza doppiamente proprio gli Atenei che hanno un rapporto virtuoso tra spese fisse e FFO, e non avvia quella politica, oggi invece necessaria, di riqualificazione della spesa.
L’Università di Padova non può accettare in alcun modo che il Paese rinunci alla formazione superiore del proprio capitale umano e che si affossi il sistema universitario – anche con l’inaccettabile proposta di trasformazione delle Università in Fondazioni private – così abdicando ad un suo fondamentale dovere e ledendo una volta di più il principio, costituzionalmente sancito, dell’autonomia universitaria. Non è più possibile che si generalizzi la situazione dell’intero sistema universitario italiano evitando di distinguere gli Atenei che si sono comportati in modo corretto in questi ultimi anni e gli Atenei che hanno invece dimostrato di gestire in modo disinvolto i loro bilanci.
L’Università di Padova, che ha il bilancio perfettamente a posto, è ai primissimi posti nel ranking nazionale e ha investito massicciamente nella ricerca e nella formazione di giovani ricercatori, promuoverà pertanto nel prossimo periodo una vasta campagna informativa per illustrare all’opinione pubblica le motivazioni della propria posizione contraria ai provvedimenti governativi.
Per queste ragioni il Senato Accademico
- chiede con forza al Ministro di reimmettere nel sistema universitario con la Legge Finanziaria 2009 i finanziamenti tagliati con la “manovra d’estate”, distribuendoli secondo parametri di qualità tra gli Atenei e che le Università sotto il 90% nel rapporto tra spese fisse e F.F.O. possano almeno assumere ricercatori, uscendo in questo senso dal blocco del turn over previsto dalla manovra stessa;
- individua per le prossime settimane una serie di iniziative che hanno come principale obbiettivo quello di promuovere un’ampia e partecipata mobilitazione dei docenti, del personale tecnico-amministrativo e degli studenti e di coinvolgere le famiglie e l’intera società civile del Paese nella mobilitazione a difesa dell’Università come bene pubblico e per il rinnovamento, secondo parametri di qualità, del sistema universitario italiano;
- auspica che i Presidi di Facoltà nella giornata di giovedì 23 ottobre p.v., nella mattinata, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, promuovano assemblee di Facoltà, con contemporanea sospensione delle attività didattiche, per approfondire e dibattere i contenuti della legge 6.08.2008 n. 133;- chiede ai docenti dell’Ateneo di ribadire agli studenti, nel corso della loro attività didattica, gli aspetti negativi dei provvedimenti previsti dalla “manovra d’estate” e di sviluppare, nelle forme e nei modi che ciascuno riterrà più opportuni, azioni come le “lezioni in piazza” che abbiano quale diretto obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica cittadina contro l’azione del governo sull’Università, illustrando i motivi dell’agitazione in corso ed esplicitando le motivazioni della protesta;
- chiede al Magnifico Rettore:
. di inviare alle famiglie degli studenti una lettera del Senato Accademico che illustri la posizione dell’Università di Padova sulle questioni di cui sopra si è parlato;
. di richiedere ai Presidenti del Consiglio Comunale di Padova, del ConsiglioProvinciale e del Consiglio Regionale del Veneto un incontro istituzionale chepreveda la partecipazione del Rettore dell’Ateneo, per promuovere l’approvazione diun o.d.g di solidarietà nei confronti dell’agitazione in atto e per sviluppare un ampiodibattito, costruendo proposte comuni con gli altri soggetti istituzionali sulleprospettive del sistema universitario regionale;
. di prendere contatto con i responsabili istituzionali degli Enti e delleAssociazioni i cui rappresentanti sono stati chiamati a far parte della Consulta delTerritorio, per ulteriori forme di sensibilizzazione e di coinvolgimento.

Il Senato Accademico, nel ribadire la propria ferma opposizione all’azione in atto di attacco gravissimo all’Università come istituzione pubblica essenziale per il futuro del Paese e delle generazioni più giovani, sottolinea come l’obiettivo delle forme di mobilitazione individuate sia quello di esprimere tutta l’indignazione del mondo universitario per tale azione, aprendo gli Atenei al necessario dialogo con le realtà istituzionali e con la società civile del territorio, senza peraltro compromettere la formazione degli studenti, ledendo il loro diritto ad un apprendimento efficaceattraverso un regolare svolgimento delle attività didattiche in corso.

http://www.unipd.it/area_news/mozione_senato_acc_20_ott_08.htm

lunedì 13 ottobre 2008

Nuovi tagli ai finanziamenti delle Università: una situazione insostenibile

Questo è il documento approvato all’unanimità dal Senato Accademico dell'Università di Padova il 15 settembre scorso

Con la definitiva approvazione parlamentare del D.L. 25.06.08 n. 112, il sistema universitario italiano è stato posto di fronte ad una situazione insostenibile. La decisione del Ministero dell’Economia di "fare cassa" attraverso un consistente prelievo pluriennale di risorse dai bilanci degli Atenei (63,5 milioni di riduzione del FFO nel 2009, oltre 400 milioni dal 2010 al 2013) ripropone ancora una volta, e in forme più brutali che in passato, una ricetta gravemente sbagliata, che non discrimina nei tagli tra gli Atenei che hanno un rapporto virtuoso tra spese fisse e FFO ed Atenei che hanno invece mostrato nei fatti una cattiva gestione dei bilanci universitari.

La trasformazione in fondazioni delle Università, estemporaneamente prevista dall’art. 16 del decreto, si rivela come inutile, se non come controproducente, nel ritenere che i finanziamenti privati possano divenire sostitutivi e non aggiuntivi rispetto al finanziamento pubblico. Il blocco generalizzato del turnover, previsto dall’art. 66, e riguardante sia il personale docente che il personale tecnico amministrativo, si traduce in una riduzione secca dello stanziamento del FFO sul bilancio dello Stato, oltre che – come già detto – in una paradossale penalizzazione proprio di quegli Atenei che, come l’Università di Padova, hanno rigorosamente rispettato la normativa sui limiti di spesa per il personale.

Con queste misure diviene ancor più difficile, per non dire impossibile, per le Università rimanere competitive a livello internazionale ed anzi se ne mette pesantemente in discussione la sopravvivenza come istituzioni pubbliche che costituiscono un "bene" pubblico ed hanno una "pubblica" responsabilità. Ben altra avrebbe dovuto essere la politica da scegliere: quella, da anni richiesta, di avviare un processo di riqualificazione della spesa, definendo regole più efficaci e stringenti per indurre ad una maggiore serietà di comportamenti nella gestione, e ridistribuendo le risorse destinate al sistema universitario tra gli Atenei, secondo il merito e la qualità. Il Senato Accademico dell’Università di Padova chiede al Ministro dell’Università e della Ricerca di far propria all’interno del Governo questa posizione, che non esclude un concorso degli Atenei al risanamento finanziario del Paese, ma lo rende giustamente selettivo e non indiscriminato.

L’Università di Padova, che in questi anni ha operato con un rigore ampiamente riconosciuto, e che è stata costantemente giudicata in tutte le sedi come uno dei migliori Atenei pubblici italiani, sente il dovere di denunciare all’opinione pubblica il carattere pesante e irreparabile dell’intervento effettuato tramite la c.d. "manovra d’estate". Inaugurando la legislatura con una politica di tagli indiscriminati e del tutto svincolati da una responsabile valutazione di ogni singolo Ateneo, invece che di investimenti adeguati e "mirati" in ambito di formazione e ricerca, si rischia di stravolgere nel profondo i connotati dell’istituzione universitaria italiana, ledendo ancora una volta il principio costituzionalmente sancito dell’autonomia delle Università.

http://www.unipd.it/area_news/mozione_sa.htm